Regione

Salva Casa Liguria

4 province · statuto ordinario

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Territorio strettissimo fra mare e monte, dove quasi ogni intervento incrocia un vincolo paesaggistico o idrogeologico. Qui trovi il quadro che vale in Liguria: chi decide, quali vincoli incontrerai più spesso e da dove conviene partire per capire se il tuo immobile è in regola.

Chi decide, in concreto

In Liguria, come nel resto delle regioni a statuto ordinario, la cornice resta il Testo unico dell’edilizia (D.P.R. 380/2001), aggiornato dalla cosiddetta Legge Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito dalla L. 105/2024). Su quella cornice si innestano però la legge urbanistica regionale e, soprattutto, il regolamento edilizio del singolo Comune — che è il documento che nella pratica decide cosa puoi fare.

Il riferimento regionale è la L.R. 16/2008 sulla disciplina dell’attività edilizia. È la norma che il tecnico incrocia con quella nazionale per stabilire quale titolo serve e quale procedura seguire.

I vincoli che incontrerai più spesso

Vincolo paesaggistico praticamente continuo sulla costa, Cinque Terre e Portofino soggetti a tutela rafforzata, ampie aree a rischio idrogeologico.

Perché il vincolo cambia tutto

Dove esiste un vincolo paesaggistico, la sanatoria edilizia non basta: serve anche l’accertamento di compatibilità paesaggistica, che è ammesso solo in casi tassativi — in linea di massima quando non sono stati creati superfici utili o volumi. Se l’intervento li ha creati, la strada della sanatoria è preclusa a prescindere da quanto sia piccolo. È la prima verifica da fare, non l’ultima.

Adempimenti sismici

La classificazione sismica è bassa nella maggior parte dei comuni: gli adempimenti strutturali restano limitati agli interventi che incidono sulle parti portanti.

Il patrimonio edilizio di Liguria e le difformità tipiche

Edilizia storica ad alta densità nei centri, terrazzamenti agricoli soggetti a disciplina specifica, e un patrimonio di seconde case con interventi spesso non assentiti.

Al di là delle specificità locali, le difformità che troviamo più spesso restano sempre le stesse: tramezzi interni spostati o aggiunti rispetto al progetto approvato, bagni e ripostigli ricavati in locali nati con altra destinazione, verande e logge chiuse senza titolo e soppalchi realizzati e mai comunicati. Quasi nessuna di queste è un abuso vero e proprio; quasi tutte, però, bastano a bloccare un rogito.

Liguria in numeri

Comuni 234
Popolazione residente 1.510.143 abitanti
Comuni sotto i 1.000 abitanti 99 (42% del totale)
Province 4 — Genova, Imperia, La Spezia e Savona
Comuni più popolosi Genova, La Spezia, Savona, Sanremo e Imperia

Dati amministrativi e di popolazione: ISTAT, elenco delle unità amministrative e popolazione residente al 1° gennaio 2025.

Il dato che pesa di più sul nostro lavoro è il terzo: in Liguria 99 comuni su 234 hanno meno di mille abitanti. Nei comuni più piccoli l’ufficio tecnico ha organico e orari ridotti e l’archivio non è sempre digitalizzato: l’accesso agli atti richiede qualche giorno in più. Lo mettiamo in conto nella stima, invece di prometterti tempi che nessuno può garantire.

Da dove partire

  1. Recupera i dati catastali dell’immobile: foglio, particella, subalterno.
  2. Cerca in casa qualsiasi titolo edilizio: licenza, concessione, permesso, condono.
  3. Mandaci quello che hai. Il resto lo recuperiamo noi con l’accesso agli atti.

La prima valutazione documentale è gratuita: serve a capire se un problema c’è e di che natura. Solo dopo, e solo se ha senso, ti proponiamo un preventivo scritto.

Approfondimenti utili

Se stai valutando una verifica in Liguria, questi sono i contenuti che vale la pena leggere prima.

Il servizio che fa al caso tuo

Guide sulla normativa

Domande frequenti

Le regole per sanare sono le stesse in tutta Liguria?

La norma nazionale e quella regionale sì, sono le stesse. Cambiano il regolamento edilizio comunale, la modulistica dello sportello unico e i tempi istruttori: sono proprio queste differenze a determinare quanto dura davvero una pratica.

Lavorate su tutta la Liguria o solo su alcune province?

Su tutta la regione. Ogni pratica viene assegnata a un tecnico abilitato competente per il Comune interessato, che la istruisce e la firma: prima di conferire l'incarico ricevi nome, qualifica e numero di iscrizione all'albo.

Quanto tempo serve per sapere se il mio immobile è in regola?

Se hai già visura e planimetria catastale, la prima valutazione documentale arriva in 2–3 giorni lavorativi. Se serve prima l'accesso agli atti in Comune, si aggiungono i tempi dell'ufficio: indicativamente da 3 a 10 giorni lavorativi.

Province della regione

Ogni ufficio tecnico applica la norma nazionale con tempi e prassi proprie. Scegli il territorio che ti interessa per i riferimenti puntuali.

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