Analisi preliminare delle conformità

La verifica che stabilisce se il tuo immobile è commerciabile così com'è.

È la verifica da cui parte tutto: stabilisce se l’immobile può essere venduto, ipotecato o ristrutturato così com’è. Costa poco tempo e evita quasi tutte le sorprese che arrivano dal notaio.

Che cosa verifichiamo

L’analisi preliminare confronta tre fotografie dello stesso immobile che, molto spesso, non coincidono:

  • Cosa è stato autorizzato — i titoli edilizi rilasciati dal Comune nel tempo: licenza edilizia, concessione, permesso di costruire, DIA, SCIA, CILA, condoni. Compresi quelli di cui il proprietario attuale non sa nulla.
  • Cosa risulta al Catasto — la planimetria depositata all’Agenzia delle Entrate, la categoria, la classe, la consistenza e la rendita.
  • Cosa c’è davvero — lo stato dei luoghi, ricostruito su documentazione fotografica e rilievo, quando serve con sopralluogo del tecnico.

Dal confronto emerge lo stato legittimo dell’immobile ai sensi dell’art. 9-bis, comma 1-bis, del D.P.R. 380/2001: il documento su cui si reggono la commerciabilità, l’accesso al credito e la possibilità di eseguire nuovi lavori.

Quando serve davvero

Situazione Perché conviene verificare prima
Stai vendendo Le difformità emergono comunque in istruttoria notarile. Scoprirle prima significa trattare da una posizione di forza invece che subire uno sconto o la revoca della proposta.
Stai comprando L’art. 46 del D.P.R. 380/2001 sanziona con la nullità gli atti relativi a immobili privi dei titoli richiesti. Una verifica prima del preliminare costa una frazione di quello che costa dopo.
Hai chiesto un mutuo Le banche verificano la conformità catastale in perizia. Un disallineamento blocca l’erogazione anche a rogito fissato.
Hai ereditato Negli immobili passati per successione le planimetrie sono spesso ferme a decenni fa, e i lavori intermedi non risultano da nessuna parte.
Devi accedere a un bonus edilizio Senza stato legittimo accertato l’asseverazione del tecnico non può essere rilasciata.

Come si svolge

  1. Raccolta dati (1 giorno). Ci mandi indirizzo e dati catastali — foglio, particella, subalterno. Se hai visura e planimetria, meglio; altrimenti le recuperiamo noi.
  2. Accesso agli atti (3–10 giorni lavorativi). Presentiamo l’istanza al Comune per ottenere copia dei titoli edilizi. I tempi dipendono dallo sportello: alcuni rispondono in due giorni, altri sfruttano tutto il termine di legge.
  3. Confronto e qualificazione (2–3 giorni). Il tecnico sovrappone i documenti e classifica ogni scostamento rilevato.
  4. Relazione scritta. Ricevi un documento che elenca le difformità, le qualifica giuridicamente, indica lo strumento applicabile a ciascuna e stima costi e tempi della regolarizzazione.

La prima valutazione documentale è gratuita: serve a capire se c’è un problema e di che natura. L’accesso agli atti e la relazione tecnica completa sono invece attività professionali, e vengono preventivate prima di partire.

Cosa ricevi

  • Elenco puntuale delle difformità edilizie e catastali rilevate
  • Qualificazione di ciascuna: tolleranza, difformità parziale, variazione essenziale, abuso sostanziale
  • Indicazione dello strumento di regolarizzazione applicabile
  • Stima separata di onorario tecnico, oneri di legge e diritti comunali
  • Un giudizio esplicito sulla commerciabilità dell’immobile allo stato attuale
Se non c’è nulla da sanare

Capita, ed è un buon esito. In quel caso la relazione lo attesta per iscritto: è un documento che puoi allegare alla trattativa o consegnare al notaio, e vale molto più di una rassicurazione a voce.

Guide collegate

Domande frequenti

Serve il sopralluogo?

Non sempre. Nella maggior parte dei casi bastano documentazione fotografica e misure che ci fornisci tu. Il sopralluogo del tecnico diventa necessario quando servono misure metriche precise o quando lo stato dei luoghi è di difficile lettura.

Quanto tempo serve per avere l'esito?

Se i documenti ci sono già, da 2 a 3 giorni lavorativi. Se serve prima l'accesso agli atti in Comune, si aggiungono i tempi dell'ufficio: indicativamente da 3 a 10 giorni lavorativi.

Che differenza c'è con la relazione di stato legittimo?

L'analisi preliminare è la verifica che fa emergere le eventuali difformità. La relazione di stato legittimo è il documento formale che ricostruisce la vicenda edilizia dell'immobile e viene prodotta a valle, quando serve allegarla a un atto o a una pratica.

Vuoi sapere se il tuo immobile è in regola?

Raccontaci la tua situazione: un tecnico abilitato la esamina e ti risponde entro due giorni lavorativi. La prima verifica documentale è gratuita e senza impegno.

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