Consulenza tecnica e legale

Quale norma si applica al tuo caso, quanto costa ciascuna strada e cosa rischi se non fai nulla.

C’è una difformità, l’hai individuata, e adesso? La domanda non è «si può sanare», ma «con quale strumento, a quale costo e con quali conseguenze». Questo servizio risponde a quella domanda, per iscritto, prima che tu spenda.

Il problema: strumenti simili, effetti molto diversi

Due difformità che a occhio sembrano identiche possono ricadere sotto norme completamente diverse. Una veranda chiusa può essere una tolleranza, una difformità parziale o un aumento di volume: cambia la procedura, cambia la sanzione, e in un caso cambia perfino la possibilità di sanare.

Gli strumenti principali, in ordine crescente di impegno:

Strumento Quando si applica Effetto
Tolleranza costruttiva
art. 34-bis D.P.R. 380/2001
Scostamenti dimensionali contenuti entro le percentuali di legge, graduate in base alla superficie dell’unità Non costituisce difformità: si attesta, non si sana
CILA in sanatoria Interventi di edilizia libera o minori eseguiti senza la comunicazione dovuta Regolarizzazione con sanzione pecuniaria
SCIA in sanatoria Interventi soggetti a SCIA eseguiti senza titolo o in difformità Regolarizzazione con sanzione pecuniaria
Accertamento di conformità
art. 36 e 36-bis D.P.R. 380/2001
Difformità parziali e variazioni essenziali. L’art. 36-bis, introdotto dalla Legge Salva Casa, ha superato il requisito della doppia conformità piena Sanatoria con oblazione commisurata
Nessuno Abusi sostanziali, opere in area vincolata prive di autorizzazione, immobili in aree a rischio Non sanabile: restano demolizione o riduzione in pristino

Cosa comprende la consulenza

  • Qualificazione giuridica della difformità. Non «c’è un problema», ma quale articolo lo disciplina e perché.
  • Analisi delle alternative. Quando esiste più di una strada, le mettiamo a confronto su costo, tempo e rischio residuo.
  • Valutazione del vincolo. Verifichiamo la presenza di vincoli paesaggistici, storico-artistici, idrogeologici o sismici, che cambiano radicalmente il percorso.
  • Conseguenze del non fare nulla. Ti diciamo apertamente qual è il rischio concreto se decidi di non intervenire: in alcuni casi è alto, in altri è teorico.
  • Coordinamento con notaio e legale. Se la pratica è dentro una compravendita, parliamo direttamente con chi sta redigendo l’atto.

Quando serve una consulenza e non subito una pratica

Consigliamo di partire da qui, e non direttamente dal deposito, in tre situazioni ricorrenti:

  1. Difformità di confine. Casi in cui l’inquadramento non è scontato e una scelta sbagliata porta a un diniego, con la difformità che resta agli atti.
  2. Immobili vincolati. Dove serve l’autorizzazione paesaggistica, l’esito non dipende solo dal Comune: conviene sapere prima quanto è realistica.
  3. Trattative in corso. Quando c’è una proposta d’acquisto sul tavolo, sapere in 48 ore cosa si può sanare e in quanto tempo vale più della pratica stessa.
Un avvertimento onesto

Nessun tecnico serio può garantirti l’esito di un accertamento di conformità prima che il Comune si sia pronunciato. Quello che possiamo garantirti è che, se riteniamo la pratica a rischio elevato di diniego, te lo scriviamo prima di depositarla — non dopo.

Tempi e modalità

Se la documentazione è già disponibile, il parere scritto arriva entro 5 giorni lavorativi. Se serve prima recuperare i titoli in Comune, si aggiungono i tempi dell’accesso agli atti. La consulenza si svolge da remoto: documenti via email, parere scritto, e una videochiamata di confronto se preferisci discuterne a voce.

Guide collegate

Domande frequenti

Il parere è vincolante per il Comune?

No, e nessun tecnico può sostenere il contrario. Il parere ricostruisce l'inquadramento normativo e valuta la probabilità di esito favorevole; la decisione resta dello sportello unico. Se riteniamo la pratica a rischio elevato di diniego te lo scriviamo prima di depositarla.

Vi coordinate con il mio notaio o il mio avvocato?

Sì, e quando la pratica è dentro una compravendita è la modalità che preferiamo: parliamo direttamente con chi sta redigendo l'atto, così le tempistiche tecniche e quelle contrattuali restano allineate.

Vuoi sapere se il tuo immobile è in regola?

Raccontaci la tua situazione: un tecnico abilitato la esamina e ti risponde entro due giorni lavorativi. La prima verifica documentale è gratuita e senza impegno.

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