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Salva Casa provincia di Napoli

Città metropolitana · capoluogo Napoli · Campania

Aggiornato al Vedi anche: Salva Casa Campania

La città metropolitana più densamente popolata d’Italia, con rischio vulcanico, vincolo archeologico e un carico storico di pratiche di condono ancora aperte.

Il quadro normativo in provincia di Napoli

Il territorio della città metropolitana di Napoli ricade in Campania, quindi alla disciplina nazionale del D.P.R. 380/2001 — aggiornata dalla Legge Salva Casa (D.L. 69/2024) — si affianca la normativa regionale, il cui riferimento principale è la L.R. 16/2004. A decidere in concreto, però, è il regolamento edilizio del Comune in cui si trova l’immobile: due comuni confinanti possono trattare lo stesso intervento in modo diverso.

La provincia di Napoli in numeri

Sigla NA
Tipologia Città metropolitana
Comuni 92
Popolazione residente 2.963.633 abitanti
Comuni sotto i 1.000 abitanti 0
Comuni più popolosi Napoli, Giugliano in Campania, Torre del Greco, Pozzuoli, Casoria e Castellammare di Stabia

Dati amministrativi e di popolazione: ISTAT, elenco delle unità amministrative e popolazione residente al 1° gennaio 2025.

Sono 92 sportelli unici diversi, ciascuno con il proprio regolamento edilizio e la propria modulistica. È la ragione per cui, prima di stimare i tempi, guardiamo a quale Comune andrà la pratica e non solo a che tipo di difformità stiamo trattando.

A chi si presenta la pratica

Il procedimento si apre presso lo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune dove ricade l’immobile. È l’unico ufficio competente sui titoli edilizi: né la Provincia né la Regione istruiscono queste pratiche. Se sull’immobile insiste un vincolo interviene anche la Soprintendenza competente per territorio; se si toccano parti portanti si aggiunge il deposito sismico.

Dopo il deposito monitoriamo il procedimento e rispondiamo alle integrazioni. È il passaggio che più spesso allunga i tempi, ed è anche quello dove si vede la differenza fra chi conosce l’ufficio e chi no.

Attenzione ai titoli post-sisma

Le pratiche di condono degli anni Ottanta e Novanta spesso non sono mai state istruite fino in fondo: prima di qualunque sanatoria va verificato lo stato di quella domanda.

Dove operiamo nella provincia di Napoli

Seguiamo pratiche in tutti i comuni del territorio. Oltre al capoluogo Napoli, i comuni da cui riceviamo più richieste sono Giugliano in Campania, Torre del Greco, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Sorrento.

Cominciamo sempre da una verifica documentale gratuita. Se non emerge nulla da sanare te lo diciamo per iscritto, e quella risposta puoi allegarla alla trattativa.

Approfondimenti utili

Se stai valutando una verifica in provincia di Napoli, questi sono i contenuti che vale la pena leggere prima.

Il servizio che fa al caso tuo

Guide sulla normativa

Domande frequenti

A chi devo presentare la pratica di sanatoria in provincia di Napoli?

Allo Sportello Unico per l'Edilizia del Comune in cui si trova l'immobile. La città metropolitana non ha competenza sui titoli edilizi. Se l'area è vincolata interviene anche la Soprintendenza competente per territorio.

Seguite anche i comuni piccoli della provincia di Napoli, non solo Napoli?

Sì, tutti. Anzi, è spesso nei comuni piccoli che il lavoro documentale pesa di più: gli archivi sono meno digitalizzati e l'ufficio tecnico ha orari ridotti. Lo mettiamo in conto nei tempi che ti indichiamo.

Serve che io sia presente al sopralluogo?

Solo se il sopralluogo è necessario, e non lo è sempre: in molti casi bastano documentazione fotografica e misure che ci fornisci tu. Quando serve, concordiamo un appuntamento con il tecnico che segue il tuo caso.

Il capoluogo

Ogni ufficio tecnico applica la norma nazionale con tempi e prassi proprie. Scegli il territorio che ti interessa per i riferimenti puntuali.

Il tuo immobile è in provincia di Napoli?

Mandaci i dati catastali: verifichiamo gratuitamente la conformità edilizia e catastale e ti diciamo se c'è qualcosa da sistemare.

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